Inoltre si narra che Cleopatra facesse il bagno proprio nel latte di asina per mantenersi giovane e bella, quindi anche i prodotti derivanti dall’asino sono da apprezzare. In Italia vi sono allevamenti in Sicilia; Asino Casino in Europa è diffuso in Spagna e Portogallo. Durante il periodo dei conflitti mondiali si è rivelato un aiuto prezioso poiché è stato utilizzato dai militari per il trasporto pesante di armi, munizioni e vettovagliamento vario. Dal padre invece erediterà la resistenza sul campo da lavoro, tanto da essere utilizzato come animale da soma. Se un asino maschio si accoppia con una cavalla ne nascerà un mulo.
- Addomesticato da millenni, ne sono state selezionate numerose razze in diverse parti del mondo, anche se, a causa della sua sobrietà, non ha mai raggiunto la diversità di altri domestici, come il cavallo domestico, il cane domestico e il gatto domestico; le razze asinine riconosciute in Italia sono otto.
- Tutti questi ibridi sono sterili, poiché le specie del genere Equus hanno un diverso numero di cromosomi.
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In Italia, il Decreto Ministeriale 9742 del 7 maggio 2012 stabilisce che le razze asinine autoctone italiane riconosciute e ammesse al disciplinare del registro anagrafico delle razze asinine sono otto. Il peso dell’asino domestico varia significativamente tra le razze, ma, tendenzialmente, oscilla tra i 100 e 500 kg. L’asino domestico (Equus africanus asinus Linnaeus, 1758), detto anche somaro o ciuco, è un mammifero perissodattilo della famiglia Equidae.
In lingua inglese, il termine “jackass” designa il maschio dell’asino domestico, ma può anche essere usato in senso denigratorio; ad esempio, ne fecero spesso uso i cartoni animati di Tom & Jerry di Fred Quimby e di Chuck Jones. È fin dall’inizio della storia che l’asino domestico è stato utilizzato in Europa e in Asia occidentale (e poi nel resto del mondo) come animale da trasporto e da soma per persone, cibo, merci, carichi pesanti e trainare carri. Con la conquista del Nuovo Mondo, in particolare dal XVI secolo in poi, l’asino domestico si è diffuso anche nel Nord America come animale da lavoro al seguito dei colonizzatori. Tutti questi ibridi sono sterili, poiché le specie del genere Equus hanno un diverso numero di cromosomi.
Come il mulo anche il bardotto è un ibrido sterile, somiglia al cavallo ma ha una criniera più folta e le orecchie piccole. Ad esempio è più basso l’asino, e ha la testa pesante, labbra grosse e orecchie lunghe. Peraltro, l’asino domestico è considerato anche un simbolo di ottusità e ignoranza; il copricapo infamante con orecchie d’asino e l’appellativo di somaro spettano così allo studente pigro e svogliato o poco intelligente. Il manto varia a seconda della razza, ma è generalmente di colore grigio, tranne il ventre, il muso e il contorno degli occhi, che sono bianchi. Il manto di solito è grigio, nero o bruno, a volte con una croce sul dorso. Infatti è una sottospecie dell’asino selvatico africano, che è stato poi addomesticato.
Ibridazione con altre specie
Il latte d’asina, ricco di retinolo, è utilizzato dall’industria farmaceutica e da quella cosmetica per la produzione di prodotti rigeneranti e antiossidanti. In realtà per molti di noi sono sinonimi, eppure si tratta di animali diversi. I primi asini addomesticati sono stati quelli della Numidia, in Europa sono arrivati nel Neolitico mentre in Asia convivono con altre specie equini molto simili come l’Ermione (Equus hermionus) e l’Onagro (Equus onage).
Anche se il colore del manto è simile, eccetto per il kiang che rimane più rossastro, si distingue dalle specie e sottospecie selvatiche per varie differenze morfologiche di testa, collo e zampe. Il mantello è generalmente grigio, con le sue numerose gradazioni. Hanno tutti il mantello scuro, mentre di colore grigio argentato sono la punta del naso, il ventre e la faccia interna delle cosce.
Il cavallo domestico ha 64 cromosomi, mentre l’asino domestico ne ha 62. Anche se meno comuni, qualcuno è riuscito a incrociare degli asini domestici con varie specie di zebra, ottenendo i zebrasini, chiamati anche zonkey. Il mulo è straordinariamente docile, forte e resistente, per cui si considera un animale particolarmente valido per portare carichi pesanti per lunghe distanze, lungo terreni montagnosi e desertici. Secondo la Coldiretti, l’allevamento di razze asinine è in crescita; tra il 2004 e il 2009, infatti, si è avuto un incremento nell’allevamento del 30%.
Reinach (Cultes, mythes, religions, IV, Parigi 1912), la leggenda di Marsia adombrerebbe il sacrificio di un asino sacro, e Mida, il quale era della razza dei Sileni, ha le orecchie d’asino (Philostr., Vita Apoll, VI, 27, 2). In Egitto alla razza comune se ne deve aggiungere una molto distinta, a mantello bianco, usata anche dai signori come cavalcatura, a preferenza dei cavalli. La Persia; l’Emione o Gigghetai o Kulan (E. hemionus Pall.), alto circa m.1,15, diffuso in località anche montagnose del Turkestān, della Mongolia, della Cina settentrionale-occidentale, della Siberia meridionale; il Kiang (E. kiang Moorcroft), alto circa m.